I Misteri del Castello
Dalle leggende agli strani avvenimenti, attraverso le indagini dei ricercatori del paranormale, il visitatore può immergersi per una notte nei misteri del Castello di Zavattarello, legati a un ormai celebre assassinio.
Si narra che Pietro Dal Verme, avvelenato dalla sua seconda moglie Chiara Sforza il 17 ottobre 1485, sia la presenza che aleggia nelle sale del suo antico maniero.
Diversi fatti inspiegabili hanno avuto luogo all'interno del castello nel corso della sua lunga storia: proprio a partire da questi, i ricercatori del paranormale hanno intrapreso indagini di tipo scientifico per saperne di più.
Durante questa particolare serata, i visitatori vengono condotti nello speciale viaggio nel mistero, per scoprire i luoghi protagonisti della leggenda e dei misteriosi avvenimenti ad essa collegati.
Non una visita guidata del tipo consueto, per raccontare vicende storiche e ammirare l'architettura della rocca millenaria, ma un vero e proprio viaggio per conoscerne il lato più misterioso e oscuro.
Un percorso che guida all'interno di ogni sala del castello in uno spettacolo itinerante: bisogna prestare attenzione perché dietro ogni angolo potrebbe celarsi una sorpresa...
Un viaggio nel mistero
"I Misteri del Castello" è un'esperienza emozionale, uno spettacolo teatrale, un percorso attraverso il tempo e lo spazio, al confine tra suggestione e realtà.
Ed è difficile distinguere tra le due: chiusi in un antico castello, separati dal mondo esterno, in un luogo dove passato e presente si fondono, accompagnati da personaggi usciti dal Medioevo che si mescolano ad altri del nostro presente.
Bisogna fare attenzione: come sosteneva Hemingway, è facilissimo reagire con freddezza alle cose durante il giorno, ma di notte è tutto un altro discorso.
In un luogo così carico di emozioni, accompagnati dai protagonisti dei racconti più misteriosi, può diventare difficile distinguere tra suggestione e realtà.
Per questo è consigliato seguire il percorso tracciato e avventurarsi in questo viaggio con la mente aperta e pronti alle sorprese.
Una fredda notte di ottobre di tanti secoli fa.
Un avvelenamento che è rimasto nella storia,
ma che è entrato anche nella leggenda.
Una serie di eventi inspiegabili.
Un viaggio per scoprirli..."
L'idea, il cast, lo spettacolo
All'inizio "I Misteri del Castello" è nato come visita guidata tematica a contorno di una conferenza sul paranormale, con alcuni personaggi in costume a corollario.
Il successo di quella prima serata fu tale che scrissi un vero e proprio copione teatrale, messo in scena con l'Associazione Iannà Tampé.
La loro abilità con l'illusionismo, le scenografie, gli show dal vivo e gli effetti speciali ha dato allo spettacolo gli ingredienti necessari per accrescerne il successo ad ogni edizione.
É così che, unendo l'esperienza nell'arte dell'intrattenimento con la mia di storyteller e la conoscenza di entrambi del luogo, abbiamo cucito un evento sartoriale attorno al Castello di Zavattarello e alle sue vicende misteriose.
Nelle sale di un castello così emozionante, però, non sempre è facile per il visitatore capire se ciò che sta vedendo è parte delle illusioni dello spettacolo oppure è reale.
E gran parte del fascino de "I Misteri del Castello" sta nel fatto che tutti gli avvenimenti raccontati in scena sono fatti documentati realmente accaduti.
Aver saputo lavorare su questa linea di demarcazione così sottile tra finzione teatrale e realtà ha dato all'evento quel qualcosa in più.
La ricezione del pubblico: tutto sold-out
Un po' di numeri?
Più di 2500 partecipanti, 13 serate sold-out in 6 anni, 18 attori e comparse.
É incredibile pensare che in alcuni casi la lunghezza della lista di attesa superava quella della lista di prenotati!
Nel 2016 l'evento ha registrato il tutto esaurito ben 18 giorni prima della data.
Decine e decine sono stati i siti web e i quotidiani che hanno dedicato spazio allo spettacolo, prima e dopo ogni serata.
"I Misteri del Castello" ha visto partecipanti non solo dal Nord Ovest ma anche dal Veneto, dal Centro Italia, da Monaco di Baviera, dalla Svizzera.
Potere del web, visto che la comunicazione è stata, dalla terza edizione, sempre esclusivamente online.
E spesso non si è trattato di partecipazioni episodiche: c'è chi ha voluto partecipare anche a tre edizioni di seguito.
Spesso, non facevamo in tempo a disallestire una serata che già ricevevamo richieste di conoscere la data successiva.