Una passione di lunga data per la parola scritta
Ho voluto imparare molto presto come interpretare quei segni che chiamiamo lettere, e da quando ho iniziato a scrivere non ho mai smesso.
Amo la sensazione che mi dà vedere una pagina bianca prendere vita, che si tratti di usare una penna o una tastiera.
Mi è sempre piaciuto scrivere, e anche disegnare, liberare la mia fantasia e fissarla su carta.
Il mio mezzo di espressione preferito mi ha portata anche ad alcune piccole pubblicazioni.
Alcune di carattere scientifico: articoli per riviste specializzate in ambito archeologico o museologico.
Altre, invece, di carattere letterario.
La mia passione per la scrittura trova ora sfogo anche sul web, in particolare all'interno del blog #LRCrafts, dedicato alla passione di famiglia per il fai-da-te.
E c'è sempre il mio blog personale, depositario da oltre dieci anni di pensieri sparsi.
Scrivere è una passione che richiede tempo, tranquillità e il giusto stato d'animo. Non sempre si concilia con lo stile di vita dinamico e ricco di interessi che ho scelto.
La parola scritta, però, rimane una parte importante della mia quotidianità.
Scrivere è viaggiare senza la seccatura dei bagagli.
(Emilio Salgari)
"Lia"
Un mio racconto è stato pubblicato in due diverse versioni all'interno di due raccolte.
Lia è un racconto di pura fantasia, ma che riprende i fatti storici legati alla figura di Pietro Dal Verme, signore di Zavattarello nel XV secolo.
Un personaggio che conosco bene, e a cui ho dedicato anche il copione di uno spettacolo teatrale.
Lia è una giovane studentessa che si trova a svolgere un tirocinio nel Castello di #Zavattarello.
Le suggestive atmosfere delle antiche sale stuzzicano la sua fantasia e la portano a sognare spesso ad occhi aperti, fantasticando delle vicende e dei personaggi che sono passati nei secoli per le stanze e i corridoi della rocca. Ma una storia più di altre attira la sua curiosità: la leggenda del fantasma di Pietro dal Verme, morto avvelenato per mano della seconda moglie Chiara Sforza.
Tra leggenda e indagini dei ricercatori del paranormale, le fantasie di Lia si intensificano. Ma il confine tra suggestione e realtà è molto labile, specialmente immersi nei mille anni di storia di una fortezza medievale...
"Si guardò ancora una volta intorno per accertarsi di essere sola.
Sì, tutti dormivano.
In quella fredda sera di ottobre, era l'unica presenza a vagare per l'edificio."
(da "Lia")